Bart Janssen Conquista la ING Night Marathon 2026
Nella notte del 16 maggio 2026, il corridore olandese Bart Janssen ha tagliato il traguardo della ING Night Marathon di Lussemburgo con un tempo di 2h09'44", aggiudicandosi la vittoria in una delle gare notturne più affascinanti d'Europa. Una prestazione solida, costruita con intelligenza tattica fin dai primi chilometri, che ha lasciato poco spazio agli avversari.
Il successo di Janssen non è un episodio isolato. Il 2026 si sta rivelando un anno d'oro per il fondo olandese: negli ultimi dodici mesi, almeno tre atleti dei Paesi Bassi hanno conquistato podi importanti in gare europee di distanza, confermando la solidità di un movimento che investe molto sulla preparazione tecnica e sulla cultura del running a livello nazionale.
Janssen, 31 anni, si era già distinto alla Rotterdam Marathon di aprile con un quinto posto di alto profilo. La vittoria notturna a Lussemburgo consolida la sua stagione e lo proietta verso una seconda parte di anno in cui, secondo il suo team, potrebbe tentare il record personale su pista.
Perché le Maratone Notturne Stanno Conquistando l'Europa
La ING Night Marathon non è un'eccezione nel panorama europeo. Negli ultimi cinque anni, le maratone serali e notturne sono cresciute in numero e in partecipanti, rispondendo a una domanda sempre più forte da parte di runner amatori e professionisti che cercano un'esperienza diversa da quella della classica gara mattutina.
I vantaggi sono concreti. Le temperature più basse della sera favoriscono la termoregolazione corporea, riducendo il rischio di colpo di calore e permettendo di mantenere un ritmo più stabile nel secondo tempo di gara. Per molti corridori, soprattutto quelli che vivono in zone con estati calde, la corsa notturna rappresenta la soluzione ideale per gareggiare al meglio delle proprie possibilità.
C'è poi una componente emotiva e visiva difficile da replicare. Le strade illuminate, l'atmosfera raccolta, il senso di comunità tra i partecipanti creano un clima che molti descrivono come unico. Non a caso, eventi come la Wings for Life World Run o la Zürich Night Run registrano ogni anno cifre di iscrizione in crescita, con runner che tornano più volte proprio per quell'atmosfera irripetibile.
Come Prepararsi a Correre di Notte: Adattamenti Chiave
Partecipare a una maratona notturna non significa semplicemente spostare l'orario della gara. Richiede una serie di adattamenti specifici che riguardano il riscaldamento, l'equipaggiamento e la gestione del ritmo. Ignorarli può compromettere la prestazione anche in un atleta ben allenato.
Il primo aspetto da considerare è il warm-up. Di sera, il corpo ha già accumulato ore di attività, ma può trovarsi in una fase di calo energetico naturale legata ai ritmi circadiani. Un riscaldamento più lungo del solito, tra i 15 e i 20 minuti, con progressione graduale di intensità, aiuta a portare la muscolatura alla temperatura ottimale senza bruciare energie preziose.
Sul fronte dell'equipaggiamento, la visibilità è tutto. Ecco cosa non deve mancare nello zaino il giorno della gara:
- Fascia frontale con LED: leggera, regolabile, indispensabile nei tratti meno illuminati del percorso
- Abbigliamento riflettente: giacca, maglia o gilet con bande catarifrangenti aumentano la tua visibilità agli altri corridori e agli addetti al percorso
- Scarpe con buon grip laterale: di notte la percezione del fondo stradale cambia, e una suola con ottimo appoggio laterale riduce il rischio di sbandamenti
- Riserva energetica extra: gel o gomme da masticare al caffè possono fare la differenza nelle ultime fasi della gara, quando la stanchezza si sovrappone al calo naturale dell'attenzione notturna
La gestione del passo merita un discorso a parte. Di notte, la percezione dello sforzo tende a essere alterata: senza la luce del sole e con meno riferimenti visivi, molti runner partono troppo veloci nei primi chilometri senza accorgersene. Affidarsi a un GPS watch con alert di ritmo è la strategia più efficace per mantenere la costanza necessaria su 42 km.
Nutrizione e Recupero: Fattori Spesso Sottovalutati
Correre di notte significa anche ripensare la strategia alimentare pre-gara. Se per una maratona mattutina il pasto principale si consuma la sera precedente, per una gara notturna il timing si sposta di diverse ore. Il rischio è arrivare alla partenza con la digestione ancora in corso o, al contrario, con le riserve di glicogeno già in calo.
Un approccio efficace prevede un pasto ricco di carboidrati complessi a mezzogiorno, seguito da uno spuntino leggero tra le 17 e le 18. Pane tostato con marmellata, una banana matura o un piccolo piatto di riso bianco sono opzioni digeribili e a rapido assorbimento. Evita grassi e proteine in eccesso nelle ore immediatamente precedenti la partenza.
Il recupero post-gara ha caratteristiche particolari quando si compete di notte. Il corpo termina la maratona in un momento in cui il sistema nervoso è già orientato al riposo, il che può amplificare la sensazione di fatica nelle ore successive. Idratarsi bene prima di dormire, assumere una fonte proteica leggera come uno yogurt greco e pianificare almeno due giorni di riposo attivo prima di riprendere l'allenamento sono abitudini che fanno la differenza nel recupero complessivo.
Bart Janssen ha dichiarato dopo la premiazione di aver dormito poco la notte seguente alla gara, nonostante la stanchezza fisica. Un dettaglio che molti runner notturni conoscono bene: il corpo è esausto, ma la mente resta accesa ancora per ore. Prevederlo fa parte della preparazione.