Il ritorno del fondatore: Mastrov riprende in mano 24 Hour Fitness
A gennaio 2026, Mark Mastrov ha riacquistato 24 Hour Fitness insieme a LongRange Capital, tornando così alla catena che lui stesso aveva fondato decenni fa. Mastrov ricopre ora il ruolo di Executive Chairman, mentre l'attuale CEO Karl Sanft rimane al suo posto per garantire continuità operativa. Una struttura che unisce la visione del fondatore alla stabilità del management esistente.
Per capire perché questa notizia abbia scosso il settore, basta guardare il curriculum di Mastrov. Nel 2005 aveva venduto 24 Hour Fitness per 1,6 miliardi di dollari, una delle operazioni più significative nella storia del fitness commerciale americano. Dopodiché non si era certo fermato: aveva preso Crunch Fitness, una manciata di palestre concentrate a New York, e l'aveva trasformata in una rete da oltre 550 location prima di cedere anche quella nel 2025. Quando un operatore con questo track record riacquista la sua creatura originale, il mercato ascolta.
L'operazione non è soltanto un fatto sentimentale o nostalgico. LongRange Capital porta capitali freschi con un obiettivo preciso: finanziare ristrutturazioni, ammodernare i club esistenti e riaprire nuove location in mercati strategici. Il messaggio è chiaro. 24 Hour Fitness non intende restare ferma al livello attuale.
COVID, fallimento sfiorato e la catena ridotta a meta
Per apprezzare la portata di questa acquisizione, bisogna ricordare cosa è successo a 24 Hour Fitness negli ultimi anni. Prima della pandemia, la catena contava circa 420 location distribuite negli Stati Uniti. Poi è arrivato il COVID-19, e con esso la chiusura forzata delle palestre, il crollo degli abbonamenti e una crisi di liquidità che ha spinto l'azienda sull'orlo del baratro.
Nel 2020, 24 Hour Fitness ha depositato istanza di Chapter 11, la procedura americana di protezione dai creditori. È uscita dalla bancarotta ridimensionata in modo drastico: oggi opera con circa 240 location, quasi tutte concentrate nella costa occidentale degli Stati Uniti. Ha perso oltre la metà dei suoi club nel giro di pochi anni. Per una catena che era stata tra le più grandi del fitness americano, si trattava di una caduta pesante.
Il problema non era solo il numero di palestre. Era anche l'immagine. Molte strutture rimaste aperte erano invecchiate, con attrezzature da aggiornare e ambienti che non reggevano il confronto con concorrenti più recenti e aggressivi come Life Time Fitness o le catene budget in rapida espansione. Mastrov e LongRange Capital entrano in questo scenario con un programma di investimento che punta proprio a colmare questo gap, in un mercato globale delle palestre in forte espansione che nel 2026 supererà i 135 miliardi di dollari.
Il valore del fondatore: perché il track record di Mastrov cambia tutto
Nel mondo del fitness commerciale, pochi nomi hanno il peso di Mark Mastrov. Fondare una catena e portarla a una valutazione di 1,6 miliardi di dollari è già un risultato fuori dalla norma. Ma rifarlo da zero con un brand diverso, Crunch, portandolo da una decina di club a più di 550 in meno di un decennio, trasforma Mastrov in qualcosa di più di un imprenditore di successo. Lo rende uno dei pochi operatori nel settore con un metodo replicabile e dimostrato.
Quello che Mastrov ha costruito con Crunch non era solo crescita numerica. Era un modello di franchising aggressivo, un posizionamento chiaro sul valore percepito e una capacità di entrare in mercati locali con la giusta miscela di formato, prezzo e branding. Questi sono esattamente gli strumenti che servono a 24 Hour Fitness per recuperare terreno. La differenza rispetto a un fondo di private equity tradizionale è sostanziale: chi ha già fatto questo lavoro non impara sulla catena, esegue.
La scelta di mantenere Karl Sanft come CEO aggiunge un ulteriore livello di credibilità all'operazione. Non si tratta di un azzeramento del management ma di un potenziamento. Sanft conosce le operazioni quotidiane, Mastrov conosce la visione di lungo periodo e i meccanismi di crescita sistemica. La complementarità tra i due ruoli è uno dei segnali più concreti che questa non è una semplice operazione finanziaria.
La tendenza del settore: consolidamento, founder-led e capitali privati
L'acquisizione di 24 Hour Fitness non avviene nel vuoto. Il 2025 e il 2026 hanno visto una serie di movimenti significativi nel fitness nordamericano, con grandi catene che cambiano mano, si fondono o attraggono nuovi capitali. Il settore sta attraversando una fase di consolidamento accelerato, spinto da tre dinamiche convergenti: la fragilità lasciata dalla pandemia, la crescente domanda di abbonamenti premium e la pressione competitiva delle app e del fitness digitale.
In questo contesto, il modello del founder-led turnaround sta diventando una tesi di investimento a sé stante. I fondi di private equity hanno imparato che mettere capitali su una catena in difficoltà non basta. Serve qualcuno che conosca il prodotto dall'interno, che abbia già attraversato le crisi operative tipiche del settore e che sappia motivare sia il personale che i franchisee. Mastrov incarna esattamente questo profilo, e LongRange Capital ha scommesso su di lui in modo esplicito.
Per chi segue il settore da vicino, questa operazione pone una domanda interessante. Se 24 Hour Fitness riuscirà a tornare a crescere. con nuove aperture, ristrutturazioni visibili e un rilancio del brand. potrebbe diventare un caso di studio per altri turnaround nel fitness. Le condizioni ci sono tutte: un brand riconoscibile, un fondatore con credenziali solide, capitali disponibili e un mercato che continua a crescere in termini di domanda complessiva. La sfida più concreta, però, sarà trattenere i soci nel lungo periodo: i dati sulla fidelizzazione in palestra nel 2026 mostrano che la finestra critica dei primi 90 giorni è spesso decisiva per ridurre il churn.
- 420 location prima della pandemia, scese a circa 240 dopo il Chapter 11 del 2020
- Mark Mastrov torna come Executive Chairman con LongRange Capital
- Mastrov aveva venduto 24 Hour Fitness nel 2005 per $1,6 miliardi
- Con Crunch Fitness aveva replicato il modello: da pochi club a 550 location, ceduta nel 2025
- Il CEO Karl Sanft rimane in carica per garantire continuità operativa
- Obiettivo dichiarato: rinnovare i club esistenti e aprire nuove location negli Stati Uniti